Intanto auguri a tutti!!!
Apro questo post xchè su un altro blog di una nostra collega mi è stato chiesto xchè secondo me il Natale è diventato una festa commerciale x colpa di noi consumatori...
1) Intanto la definizione poveri consumatori mi pare puerile...basta vedere le cifre che si spendono in Italia in questa occasione;
2) Per me il Natale ha perso la sua (pre)valenza cristiana a causa del fatto che chi crede non si accontenta più del pensierino semplice che dovrebbe incarnare lo spirito di queste giornate e chi non crede partecipa cmq alla corsa all'acquisto e celebra una ricorrenza alla quale dovrebbe partecipare solo per le mangiate;
3) quindi, e qui rispondo alla collega, le grandi aziende produttrici (che campano di soldi e nn d ideali) sfruttano ed incentivano la corsa all'acquisto natalizio...loro sì che passeranno un grasso natale!!
Auguri ancora!
Saddam…
“Mi hanno torturato” L’ex Raiss al processo “Sono stato picchiato dagli americani” Washington smentisce (tratto da “La Stampa” – 22/12/’05)
Alcune considerazioni:
1) Visto che ancora non c’è nessuna prova di quanto affermato sarebbe giusto che ad accusa e smentita venisse dato lo stesso risalto da tutti i media cosa che non sta accadendo, ma tutti stanno mettendo più in risalto le lamentele dell’ex Raiss;
2) Almeno lui ha avuto la fortuna, ammesso e non concesso che sia vero, di poterlo raccontare in un aula di tribunale ed eventualmente di poter reagire in una sede legale;
3) Se fosse vero gli americani hanno sbagliato, ma chi glielo spiega alle migliaia di parenti delle sue vittime?
Zeman…
Non quello dell’omonimo effetto che studiano i fisici, ma l’ex allenatore di calcio, ieri (20/12/’05) ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera” nella quale è tornato ad attaccare la Juventus ed in particolare Girando sulla questione doping…
A prescindere dalla propria fede calcistica, bisognerebbe ricordare al Sig. Zeman che in Italia esiste la presunzione d’innocenza e che, se veramente fosse il cavaliere senza macchia e senza paura che dice di essere, dovrebbe parlare con maggiore rabbia delle schifezze che assumono i giocatori delle serie di categoria inferiore visto che spesso si tratta di persone poco più che adolescenti… Attaccare chi vince è un mezzo molto comodo per farsi pubblicità gratuitamente.
Tomba…
“”Io, maltrattato come Pantani” Tomba si sfoga “Perché tutti parlano bene di Valentino Rossi e di me no?” (da “La Stampa” del 18/12/’05)…
Forse perché oltre che di successi, ori ed allori Alberto Tomba è stato condannato (patteggiando) per un’evasione fiscale di circa 10 miliardi di lire (o del vecchio conio, come si suole dire oggi)? o perché è stato multato più di una volta per uso improprio della paletta di ordinanza? o, ancora, perché giocava a fare il divo stizzito se veniva fotografato in compagnia di questa o quella donna? o perché tirò una coppa ad un fotografo che, giustamente, lo denunciò?
Fumatori…
Giovedì sera una trasmissione ha colpito la mia attenzione: “Il senso della vita” di Paolo.
Il motivo risiede nel fatto che durante tutta la giornata era stata molto annunciata la rivelazione shock di Funari relativamente al fumo ed al suo invito ai giovani a non fumare…
E’ un peccato che un appello, a me parso abbastanza sincero, sia stato così strumentalizzato per fare da traino alla trasmissione di Bonolis perché per me ha perso di molto la sua potenziale efficacia in quanto al pubblico che ha assistito alla trasmissione è stata tolta la possibilità di vivere la notizia “dal vivo” e molti lo avranno visto solo per curiosità.
Pena di morte.
Martedì scorso è stata eseguita, in California, la condanna a morte nei confronti di Stanley Tookie Williams giudicato colpevole per 4 omicidi avvenuti nel 1979.
Quello che penso è che, al di là del fatto che egli si sia sempre proclamato innocente, 26 anni nel braccio della morte ed un’eventuale commutazione della condanna a morte in ergastolo sarebbe stata un’espiazione più che sufficiente e che l’America abbia perso un’occasione per far sì che Tookie, dal carcere, continuasse, come era riuscito, a togliere molti ragazzi dalla strada e dalle gangs di Los Angeles.
Da domenica sera grande risalto e gran parlare del reteirato saluto romano di Paolo Di Canio verso i suoi tifosi (quelli della Lazio) al momento della sua sostituzione e alla fine della partita giocata nello Stadio Ardenza di Livorno che ospita tifosi che non la pensano esattamente come lui.
Personalmente ho smesso di andare allo stadio nel momento in cui il fattore politico è diventato preponderante rispetto all’andarci solo x passare una giornata diversa.
Indignarsi, o comunque spendere tutte queste parole per un simile gesto è come far finta di aver scoperto che la politica negli stadi sia entrata solo dall’11 dicembre 2005 e non sia in realtà presente da molti anni; è da quando sono poco più di un bambino che almeno una volta l’anno esce un resoconto dettagliato sull’appartenenza politica di una curva a questo o quell’altro schieramento e sul perché e per come le tifoserie si scontrano.
Non è una novità il saluto da parte di un giocare verso la propria curva con gesti dichiaratamente appartenenti ad una fazione politica come, ad esempio, Lucarelli (attaccante del Livorno) o Zampagna (attaccante del Messina) che salutano le rispettive curve con il pugno chiuso…questione di punti di vista che comunque appartengono alla stessa politica che non dovrebbe entrare negli stadi.
In questa settimana che sta per finire va segnalato l’intervento del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in merito alla questione della qualità di certi programmi televisivi ed, in particolare, dei reality show (Mentana dixit).
Anche alle parole del Presidente si sono attaccati…non che non si possa dissentire dalle sue parole (ci mancherebbe) ma magari un maggior rispetto per le istituzioni sarebbe stato più appropriato ed un silenzio più gradito (almeno da parte mia), ed invece che è successo? Che le sue critiche non hanno fatto altro che dare la stura ad una serie di trasmissioni, interventi ed interviste su ogni rete televisiva che sono servite a realizzare un grande spot proprio sui reality. C’era la D’Urso, che fra poco condurrà il prossimo Grande Fratello, da Mentana a “Matrix”, Cucuzza, che ancora oggi trasmette i momenti salienti de “L’isola dei Famosi”, intervistato dalla Bignardi (prima conduttrice del “Grande Fratello”) a “Cronache Marziane”.
Insomma, magari male, purché se ne parli…
Martedì scorso interessante puntata di Voyager sul libro di Dan Brown “Il Codice Da Vinci”.
Il tema della trasmissione era l’analisi dell’inesattezze storiche di Dan Brown relative al Museo del Louvre (luogo nel quale inizia la vicenda) e al Priorato di Sion (congregazione dedita alla conservazione del segreto del Santo Graal).
Per me siamo sempre al discorso che per fare audience serva attaccare qualcuno che abbia avuto successo e, a prescindere dalle inesattezze presenti nel libro, è innegabile che il libro sia stato un best seller…Può darsi che Dan Brown abbia fatto apposta ad aggiungere delle inesattezze al fine di far parlare del suo libro il più a lungo possibile.